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Preghiera per Renato

A due mesi dalla scomparsa del caro Renato, riportiamo la Preghiera che i suoi amici gli hanno dedicato (versione stampabile).

Preghiera per Renato

Signore, che corse per raggiungerTi, quanto affanno al cuore per l’ansia di non essere in tempo.

E pensare che Tu ci hai sempre detto che il tempo non aveva valore se noi credevamo in Te: “Io sono la resurrezione e la vita / chi vive in me e crede in me vivrà”.

E tu Renato, amico Renato, fratello Renato, credevi? Il correre della vita ti ha sempre preceduto anche quando pensavi di fermare le ore perché non avevi ancora fatto, perché le poche parole solo tue non avevano ancora detto, perché i suoni dei canti del tuo coro non erano ancora compiuti, perché tutto era sempre giusto, ma si poteva e doveva rifare, perché…

Abbiamo ancora tutti nel cuore il senso della tua malinconia fanciulla, il rimbombo della tua anima ribelle, la gioia nei tuoi occhi chiari al pensiero che la tua Teresa e Carlo Alberto erano in segreto il tuo valore aggiunto.

Quante volte ti abbiamo inseguito col solo piacere di salutarti. Tu, schivo perché non capivi, ci lasciavi alle spalle con un brontolio di tuono, la mente già oltre, il cuore teso a cose nuove che ancora non stringevi.

Lasciaci ora tornare a Te, Signore perché siamo certi che, come sempre, sarai luce ai nostri angoli bui, ai nostri perché, al nostro modo di essere sempre e soltanto umani.

La fretta con cui Renato ci ha abbandonati ha lasciato in noi un senso di sgomento. Sostienici con la forza della Tua parola, allontana da noi il senso di solitudine, alimenta il canto di gioia che da noi può partire al pensiero che Renato ora vive per sempre, libero dai legami del quotidiano. Finalmente i suoi sussurri saranno parole chiare, lo sentiremo al di là delle nuvole, trasparente e leggero come la sabbia rosa calpestata a Wadi Rum, sabbia sfuggita con lui dalle nostre mani.

Non abbiamo potuto trattenerlo Signore. Il Tuo richiamo gli ha fatto tagliare tutti i fili, ha voluto solo volare.

Proteggilo come era col Tuo senso del comando.

Ascolterà cose al di là dei ritmi del cuore, le parole, le Tue, che tutto contengono e che tutto danno.

Noi sappiamo Signore che Renato sta già con la schiera dei giusti. Sicuramente l’amico Vittorio che lo ha preceduto gli sta raccontando novelle di storioni pescati nei grandi fiumi del cielo.

Lasciaci Signore il riflesso dei suoi sogni.

Nel tempo felice in cui gli abbiamo affidato le nostre vite, su strade nostre e su vie straniere, ha avuto mani forti, braccia grandi, ali immense per guidare da nocchiero le navi della nostra fantasia.

Basso nel consesso dei bassi del coro, gigante con fisico bambino, fede senza sfumature, o bianco o nero, fedeltà eccelsa ai suoi colori di puro juventino, lascia esempi infiniti come patrimonio a sua memoria.

Tu Signore sai che, come Mosè, ha asceso il Sinai, ha sostato nelle sabbie rosa del deserto, ha visto le terre del Galaad dal Monte Nebo. Nel Tuo disegno che non ha confini lo hai chiamato.

Lasciaci l’allegoria del suo ricordo.

Ciao Renato, vola e riposa amico dolce, grida infinite di ragazzi ti accompagneranno nel persempre, al di là dei mari e delle tue attese. Timpani e cembali risuoneranno con le nostre voci nelle armonie del tuo coro.

Gratias agimus tibi, Domine.

Chiesa prepositurale di San Benedetto, 31 agosto 2007

f.m.

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